Profilo colore assente o non corrispondente

Quale profilo colore scelgo se diverso dallo spazio di lavoro o addirittura assente?

RISPOSTA SINTETICA

Se le immagini con cui lavori hanno un profilo incorporato: usa quello.

Se le immagini con cui lavori NON hanno un profilo incorporato e non riesci reperire informazioni precise sul profilo usato: assegna un profilo standard e per tentativi valuta con quale si ottiene il risultato più verosimile.

Partiamo dalle basi…

Partendo dal presupposto che lo spazio lavoro di Photoshop sia stato già impostato in modo corretto, portandoci in  Modifica > Impostazioni colore…, dovremmo ritrovarci in una situazione simile alla seguente:

Se così non fosse basterà andare in Modifica > Impostazioni colore… e impostare Prestampa Europa 3 (vedesi articolo precedente).

A questo punto quando si aprirà un documento potremmo imbatterci in due particolari schermate che tipicamente fanno salire l’ansia a qualsiasi fotografo.

 

Mancata corrispondenza del profilo colore?

Nel primo caso si tratta di una Mancata corrispondenza del profilo incorporato.

Se si dovesse presentare una schermata simile non dovremo far altro che usare il profilo incorporato visto che il documento incorpora già un profilo colore. Ovviamente sarà auspicabile che si tratti di un profilo standard come ad esempio sRGB, AdobeRGB1998, ProPhoto etc.

Se invece il profilo incorporato risulterà NON standard, vedremo in un’altro articolo come poterci cavare via da questa situazione estremamete scomoda.

NOTA: se avete disabilitato la spunta opzionale su “Profili non corrispondenti”, esattamente come consigliato nell’articolo precedente, questo primo caso analizzato non vi si presenterà mai.

 

Profilo colore assente?

Nel secondo caso si tratta invece di un Profilo non presente o mancante, il che è assai più grave.

In questa situazione la soluzione “perfetta” sarebbe quella di poter avere informazioni “certe” sul profilo colore usato in modo da poterlo assegnare al documento.

Tuttavia non è sempre così semplice, ne tantomeno possibile, fare questo percorso a ritroso.

Questa situazione ci spinge a cercare di risolvere il problema procedendo per tentativi, e sperando che il profilo perso sia quantomeno uno tra quelli standard.

Apriremo quindi per (almeno) tre volte il documento, assegnando rispettivamente una volta il profilo sRGB

successivamente quello AdobeRGB1998

ed infine il ProPhoto.

Adesso non ci resta che affidarci ai nostri occhi e valutare quale effettivamente fra i tentativi fatti ci ha restituito il risultato più “verosimile”.

 

E la spunta sulla voce e poi convertire il documento in RGB di lavoro?

Avremo tempo per parlare anche di assegnazioni e conversioni, che sono appunto due cose profondamente diverse.

 

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Impostare lo spazio di lavoro in Photoshop

Quale spazio di lavoro usare in Photoshop

RISPOSTA SINTETICA

Se le immagini con cui lavori hanno un profilo incorporato, gli “spazi di lavoro” nelle Impostazioni colore di Photoshop non servono a nulla.

Tuttavia conviene impostare il preset Prestampa Europa 3, in modo da escludere così il rischio di lasciare come spazio di lavoro quello del monitor.

Partiamo dalle basi…

Partendo dal presupposto che purtroppo Photoshop e la cara mamma Adobe contribuiscono in modo decisamente negativo a tutta questa confusione, c’è da segnalare che le impostazioni dei parametri di default sono profondamente errati.

Di fatti, se dopo aver installato la nostra copia di Photoshop ci recassimo nel menù Modifica > Impostazioni colore…, ci si ritroverebbe nella seguente disastrosa situazione:

È semplice notare come venga assegnato ad uno spazio di lavoro RGB un profilo dipendente dal monitor.

Ebbene, NON possiamo utilizzare un profilo dipendente da una periferica (quale nel caso specifico un monitor) come spazio di lavoro, proprio perchè esso NON descrive uno spazio standard!
Per di più ci ritroviamo con una totale assenza della gestione del colore nella sezione Criteri di Gestione Colore.

In questo scenario, se si dovessero avere dei documenti con una mancata corrispondenza dei profili colore, o peggio ancora della loro totale assenza, la catastrofe è presto che annunciata.

 

Allora come avere una “corretta” gestione del colore?

Per evitare problemi come questo basterà andare in Modifica > Impostazioni colore… e selezionare Prestampa Europa 3.

In questo modo avremo dato le giuste direttive a Photoshop sia sul profilo standard da utilizzare come spazio di lavoro RGB, sia sul come comportarsi nel caso in cui il documento dovesse presentare un’incongruenza o mancata presenza di un profilo colore.

Adesso finalmente possiamo iniziare a lavorare in modo corretto.

 

Ci siamo quasi…

Per concludere sono doverose due brevi, ma importanti, osservazioni.

La prima riguarda la seguente spunta che io personalmente consiglierei di tenere disabilitata semplicemente per comodità.

In questo modo eviteremo che Photoshop ci presenti una finestra (come la seguente) ogni qualvolta si apra un documento che incorpori un profilo colore differente da quello impostato nel menù Modifica > Impostazioni colore… (con il preset Prestampa Europa 3 abbiamo AdobeRGB1998).

A noi quel che interessa è che un documento abbia sempre un profilo colore incorporato standard, e di conseguenza dobbiamo usare quello!

La seconda osservazione è rivolta alla possibilità di poter lavorare tranquillamente in ProPhoto, AdobeRGB1998 o sRGB a prescindere da quale sia lo spazio di riferimento impostato (AdobeRGB1998 con il preset Prestampa Europa 3).

Questo perchè quello che abbiamo fatto impostando Prestampa Europa 3 è semplicemente dare un riferimento standard da usare se e solo se il nostro documento sarà privo di carta di identità, ovvero privo di un profilo colore incorporato.

 

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