Scelta del profilo colore per la stampa

Scelta del profilo colore per la stampa

RISPOSTA SINTETICA

Stampa chimica (Minilab): profilo colore sRGB

Stampa a getto d’ichiostro (Fine Art): preferibilmente profilo colore ProPhoto RGB o Adobe RGB

Stampa con mancanza di informazioni dettagliate: profilo colore sRGB

Premessa

Prima di proseguire vi consiglio di aver letto i seguenti articoli:

Quale spazio colore per la Post-Produzione
Perché usare lo spazio colore ProPhoto RGB
La stampa è diversa dal monitor
Cos’è e come funziona la Soft Proof

Facendo un rapido ripasso:

il RAW non ha un profilo colore
usiamo ProPhoto RGB per la fase di post-produzione
il monitor deve esser calibrato e profilato
dobbiamo usare dei software color management
ci sono colori riproducibili a monitor ma non in stampa
ci sono colori riproducibili in stampa ma non a monitor
possiamo simulare a monitor quali colori saranno stampabili

L’immagine qui sotto ne rappresenta la sua massima esemplificazione bidimensionale.

Possiamo facilmente dedurre che:

gli spazi coperti dai vari sistemi sono tutti differenti
non sempre possiamo stablire a priori la destinazione d’uso di un’immagine

allora:

sarà conveniente lavorare in uno spazio che sia il più ampio possibile in modo da poter preservare la maggior parte delle informazioni
si potrà effettuare una conversione specifica per la destinazione d’uso

NOTA: una conversione da uno spazio grande ad uno più piccolo ha senso, mentre di solito, non il viceversa.

 

È meglio stampare in sRGB, Adobe RGB o ProPhoto RGB?

Non ha minimamente senso parlare di “meglio” o “peggio” perchè tutto sarà in funzione della specifica tecnica di stampa e supporto di destinazione.

Tuttavia, semplificando di molto la problematica, possiamo dire che:

SE l’immagine ha un profilo colore con gamut esteso
SE l’immagine ha delle informazioni rilevanti nelle zone periferiche del gamut (prossime al suo perimetro)
SE la tecnica di stampa ed il supporto sono in grado di riprodurre un gamut esteso

allora mantenere un profilo con gamut esteso potrà produrre dei benefici anche in fase di stampa.

NOTA: in questo caso con il termine “gamut esteso” si è fatto riferimento ai più comuni Adobe RGB e ProPhoto RGB aventi un gamut più esteso di sRGB.

 

Quando stampare in sRGB

Una conversione in sRGB, risulterà ragionevole, per tutte quelle tecniche di stampa in grado di riprodurre un gamut simile all’sRGB.

Tra le più comuni possiamo trovare le stampe fotografiche realizzate mediante Minilab che sfruttano processi chimici (ma non solo).

Questa conversione si dimostrerà particolarmente utile anche per prevenire eventuali problemi.

Infatti alcuni Minilab che non gestiscono il colore possono:

assumere per default la presenza di un profilo colore incorporato sRGB
eliminare il profilo colore incorporato
assegnarne uno profilo colore simile ad sRGB
NON effettuare una conversione di profilo colore

generando dei risultati di stampa non controllabili.

Nella figura qui sotto riporto una simulazione di cosa potrebbe accadere nel caso in cui si inviasse in stampa un’immagine con pofilo colore incorporato ProPhoto RGB presso un sitema Minilab, con copertura simile ad sRGB, che non gestisce il colore.

Nella parte sinistra l’immagine che vedremmo a monitor.

Nella parte destra la stampa errata.

Muovete il cursore per vedere il prima/dopo.

 

Quando stampare in Adobe RGB o ProPhoto RGB

Se puntate ad una stampa di altissima qualità, effettuata tramite stampanti a getto d’inchiostro e su carte particolarmente pregiate, fornire un’immagine ricca di infromazioni sarà la strada da preferire.

Queste tipologie di stampe vengono generalmente chiamate Fine Art.

In linea teorica, fornire un file con un profilo che sia il più ampio possibile sarebbe sempre da preferire, a patto che il sistema di stampa e/o lo stampatore sappia gestire in modo corretto la catena del colore!

Tuttavia, in alcuni casi, lo stampatore potrebbe richiedervi un determinato profilo.

Io personalmente, nel momento in cui decidessi di effettuare una stampa Fine Art, non sarei disposto a convertire un’immagine in sRGB e buttare via delle informazioni a priori.

Quindi, se il servizio non garantisse la stampa in ProPhoto RGB o Adobe RGB, semplicemente mi dirigerei altrove.

 

Se il servizio di stampa non specifica né il profilo colore né il tipo di stampa… cosa faccio?

Di solito evito come la peste situazioni come queste!

D’altro canto le scelte più sensate sono solo due:

cercare di reperire maggiori informazioni dallo stampatore
convertire in sRGB in modo da minimizzare gli imprevisti

 

Come effettuare una conversione di profilo colore?

Se siete arrivati fin qui, non potete perdervi il prossimo articolo!

 

 

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