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Conversione del profilo colore per la stampa
RISPOSTA SINTETICA
Leggere l’intero articolo.
Premessa
Prima di proseguire vi consiglio di aver letto il precedente articolo:
Scelta del profilo colore per la stampa
A cosa serve una conversione del profilo colore?
La fase di conversione servirà a garantire una rappresentazione coerente dell’immagine, a prescindere dal gamut riproducibile dal sistema di destinazione.
Cosa accade durante la fase di conversione?
Per semplicità di trattazione, si tralascerà il rigore accademico a favore di una più facile comprensione del meccanismo in gioco.
Quindi, siano definiti due spazi arbitrari:
● S di sorgente (ad esempio ProPhoto RGB)
● D di destinazione (ad esempio sRGB)
e presi due punti P:
● P1 contenuto sia in S che in D
● P2 contenuto in S ma non in D

allora:
● P1 verrà rappresentato in D senza esser alterato (perché è contenuto in D)
● P2 verrà rappresentato in D in modo alterato (perché non è contenuto in D)
NOTA: in verità, quello che accadrà al punto P, dipenderà dall’intento di rendering utilizzato; ma di questo aspetto avremo modo di parlarne nel prossimo articolo.
Come effettuare la conversione del profilo colore?
Seguendo questi semplici passaggi riuscirete ad effettuare una conversione del profilo colore mantenendo inalterato il documento nativo:
● unire tutti i livelli visibili in un nuovo livello con la combinazione di tasti CTRL+ALT+SHIFT+E
● cliccare con il tasto destro sul nome del nuovo livello appena creato e fare Duplica livello…
● nella sezione Destinazione al campo Documento selezionare nel menu a discesa la voce Nuovo e premere OK
● adesso che ci troviamo nel nuovo documento portarsi nel menu Modicifca > Converti in profilo…
● sfruttare il flag Anteprima per visualizzare l’effetto della conversione
● se necessario nella sezione Opzioni di conversione provare i vari intenti di rendering e le relative opzioni
● cliccare su OK

Se l’immagine è in ProPhoto RGB o Adobe RGB e la converto per la stampa in sRGB: perdo delle informazioni?
In prima battuta si potrebbe pensare che una conversione simile faccia “perdere” molte informazioni.
Tuttavia non è sempre così.
Questo perchè non dobbiamo osservare solo la differenza tra gli spazi sorgente e destinazione, ma anche la distribuzione dei punti P che descrivono l’immagine presa in esame.
Quindi in alcuni casi non avremo effetti tangibili, mentre in altri (ad esempio per quei colori particolarmente saturi e/o brillanti) gli effetti saranno decisamente più evidentei.
Devo convertire nel profilo stampante/supporto?
No, a meno che non sia esplicitamente richiesto dallo stampatore.
In genere questo profilo viene utilizzato per effettuare una prova colore a monitor (o soft proof) come descritto in questo articolo:
Visualizzare i colori che avremo in stampa
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